Chissà se, di Frida la Loka

Poesia, (ITA-ESP)

Questa aurora sfiora con timidezza la tua finestra,
portando con sé un giubilo tenue o una malinconia impercettibile,
mentre, tra i vapori fragranti del caffè, la tua mente indugia in pensieri luminosi,
intessendo in silenzio l’ordito segreto della giornata.

Chissà se i pensieri – ostinati compagni dello spirito –
si lasciano cullare e placare,
se la musica ti avvolge come un manto tiepido,
un felino d’ombra che fa le fusa e si raccoglie, custodito.

Chissà se le ore prima del mezzogiorno scorrono lievi,
i gesti si posano come piume leggere,
adempiendo a tutto ciò che la mente sussurra, finché,
d’improvviso, il crepuscolo si adagia senza annuncio.

L’infinito persiste, sospeso,
e tu ti volti, rifiutando di seguirne il sentiero.

Quien sabe, poema

Esta aurora roza con timidez tu ventana,
trayendo consigo un júbilo tenue o una melancolía imperceptible,
mientras, entre los vapores fragantes del café,
tu mente se demora en pensamientos hermosos,
hilando en silencio la urdimbre secreta de la jornada.

Quién sabe si los pensamientos – obstinados compañeros del espíritu –
se dejan acunar y apaciguar,
si la música te envuelve como un manto tibio,
un felino de sombra que ronronea y se repliega, protegido.

Quién sabe si las horas previas al mediodía discurren leves,
los gestos se posan como plumas ingrávidas,
cumpliendo cuanto la mente susurra, hasta que,
de improviso, el crepúsculo se recuesta sin anuncio.

El infinito persiste, suspendido,
y tú te vuelves, negándote a seguir su senda.

Tua

18 novembre, 2025

24 pensieri su “Chissà se, di Frida la Loka

  1. Questa poesia è un racconto, un romanzo concentrato in pochi versi, racconta una giornata o, meglio, è il progetto di una giornata: chissà se. E’ un modo originale per assaporare il tempo ritrovato quello che si presenta a prescindere dalla nostra volontà; non è ricordo ma è trascendenza, un qualcosa che ci permette di assaporare il senso più profondo della vita, di meravigliarsi dei colori dell’alba, del profumo del caffè; è poesia. Ovviamente per me questa è un’altra grande lirica.

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  2. Già…siamo Donne delicate sotto la nostra scorza di Donne forti …
    Per quello che ho passato l’ unica parola che può identificarmi è Donna cazzuta… Ho dovuto mettere fuori le palle che sono in dotazione solo agli Uomini. Anche tu hai questi elementi che ti caratterizzano, sembri così sottilmente docile, ma ti sento forte… Anche tu bella cazzuta… Scusa la frase ,ma è quella che più si addice…Ciao Anima dolce!🫶🏻🌹💝

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      1. Lo evinco da quello che scrivi, non serve conoscere, leggo dentro le parole e credimi se chi scrive è spontanea e non incornicia le parole, si evince anche il carattere e poi chi si assomiglia si riconosce …Ecco tra Donne cazzute ci si riconosce…Si nasce senza palle, ma poi bisogna metterle fuori quando le situazioni cominciano ad incrinarsi.Dolce Sera Cara Frida, un abbraccio affettuoso 🤗💝🫶🏻🌾💪🏻

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  3. Ciao Frida 🌹
    Sono mattiniera per abitudine perché avendo avuto un lavoro , tre figli e una casa enorme mi sveglio presto e guadagno tempo e solitamente mi piace veder nascere l’ aurora quando il sole e i suoi primi raggi spezzano l’ ombra del mattino , quindi mi ci sono vista con i tenui colori dell’ alba..La tua poesia e descrittiva ,tenue e ha il sapore fresco del giorno appena nato.Complimenti e un abbraccio, ciao dolce Frida.👍🏻🤍🥰🤗👏🏻👏🏻👏🏻

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