Mana del cielo, forse…

Non c’è due senza tre, il cielo è cuppo, grigio e io sono qui ad aspettare la benedizione da la su. Qualcuno porti un pò di pietās, non solo in confronto di questo bene prezioso, guerra, violenza, terremoti, menefreghismo, egoísmo e potrei andare all’infinito come l’uomo privo di rasocinio ed avidità.

Eccomi, sdraiata in un ” lettino”… con qualche differenza, sulla mia testa non c’è l’ombrellone, bensì un odioso e noioso soffitto, puzza d’alcool mi rasserena (un pò soltanto).

Da fridalaloka.com

Non indosso costume di bagno e non porto con me, borsa con attrezzi di spiaggia. In questo caso, non avrò la possibilità di mettere quei meravigliosi camici molto snellenti che ti fanno sentire una diva. Menomale che il sole non c’è manco attraverso la finestra, visto che siamo tutti inguainati con mascherina, cuffietta e vista la vicina probabilmente anch’io godrò del manto velato usa e getta. Pure ho l’aria accessa, cosa chiedere di più!!! Lucano, no, grazie; gradirei vista l’ora un aperipasto accompagnato con un rinfrescante Campari o Pinot grigio, mi accontenterei.

Tua.

28 giugno, 2022.

Neanche essa

Ebbene sì, non ho avuto l’agognato piacere aspettato con l’ansia di sentirmi stupita.

D’altronde, resta pur sempre lei, cerchio quasi perfetto, senza fine.

Questa volta sono stati altri occhi ad osservarla, ad esaminarla da chi guarda ma ben pensando altro, mentre le pupile fisse in quel bianco incandescente nel onnisciente buio, brucciava, creando contrasti.

Di una sola cosa sono certa, tornai quando bambina, sdraiata sul prato illuminato dal chiarore del disco bianco e fissavo le figure all’interno verso il grigiastro fino ad anneviare la mia vista.

Adesso, posso dire che non ha fatto lo stesso effetto, sarà che della bambina non c’è più traccia, oppure che i pensieri odierni sono tanti, che non mi consentono di sognare ad occhi aperti.

Tua.

18 maggio, 2022.

Profumo di gelsomino

Corridoio infinito, pavimento lustro
Piedi silenziosi lo calpestano.


Tanti in giro ma nessuno conosce l’altro
Bozza di bonario sorriso ad ogni momento.


La solitudine fa compagnia quando serve,
Un bagliore dice che il mattutino è arrivato
Con qualche goccia d’acqua come compagna
Non erano poche alla fine e lui, il vento lo sa.


La finestra assai lontana, schiva, filtra la luce
Si fa due passi per passare tempo, ma non indugia.
Fogli ingialliti facilitano la permanenza


Si accendono quelle artificiali capendo amaramente
Che è buio ormai, luce naturale e temporali passati.
Dalla mia postazione,  mi alzo camino senza fretta
Dietro la finestra, assai lontana, mi avvicino,


Adesso è notte ma quelli che rientrano a casa
Quei condomini abbandonati di giorno, prendono vita
E di colpo inizio a vedere luci accese di qua e anche di là
Addirittura un terrazzo, scoperta! Pieno di verde, tanti alberelli in vaso, uno cattura la mia attenzione.


Sollevo febrilmente la mano destra e tocco il vetro sporco
Umido, appanato,  come se stesse accarezzando il gelsomino.
Profumo d’infanzia,  profumo da primi amori, profumo di amicizie. Mi commuovo cade la lacrima strappata.
Adesso sì,  è ora, siedo su immaculate lenzuole bianche,
Mi copro ma no, non profumano di gelsomino.
Aspetterò la prossima primavera…

Tua.
9 febbraio, 2022.

Vento

Sei un paradosso immenso
Puoi mutare tutto e tutti, un attimo.

Puoi soffiare dolcemente, portare prezioso polline là dove serve.

Puoi dare una spolverata a cupe cime, con soltanto una tua carezza,
disegni figura delicata e ammorbidita.

Hai la potenza di alzare acque e decidere dove colpire talvolta con focosa veemenza, ma anche no.

Sei un paradosso immenso che ancor oggi a stento capisco.

Spazzi via dentro, l’infinito vuoto
Di tanto in tanto lo riempi, parole buttate all’aria raserenano.
D’acchito sparisci,  assuefatta.

Tua
7 febbraio 2022.

E li chiamavano cantanti di strada

Per me, Jean  Pierre  Pastor. Genovese, d’origine piemontese con avvi francesi.

Non ho resistito, sono fatta così. L’ho avevo sentito prima mentre si fa la passeggiata lungo la riva del porto, evitando gente menefreghista degli altri, sorteggiando qualche pallone scappato ai bambini; anziani, tanti… più in là una copia di trovatori posizionati in un posto parecchio sfighato e le voci e musica non aiutavano alla coppia la riuscita.

Di ritorno, però inizia ad arrivare quel poco che riesco a percepire ma è decisamente diverso, è una melodia armoniosa e senza bisogno di forzature, perché si sa, chi ha certe doti, non ne ha bisogno, basta amare quel che si fa. Hallelujah, era alla fine quando arrivammo. Poi, riattacca ed un brivido mi avvolse, silenzio fino alla fine. Poi, me ne accorsi, le lacrime crollavano in picata…

By #fridalaloka.com

Dovevo sapere il nome, di chi aveva cambiato almeno per un momento la mia giornata. Grazie.

Tua.

31.01.2022.

Poema: Mario Benedetti

Ieri notte non consigliavo il sonno mi sono dedicata un poema…

Non ti arrendere, ancora sei in tempo
per arrivare e cominciar di nuovo,
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.

Non ti arrendere perche’ la vita e cosi’
Continuare il viaggio
Perseguire i sogni
Sciogliere il tempo
togliere le macerie
e scoperchiare il cielo.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole si nasconda
E taccia il vento
Ancora c’e’ fuoco nella tua anima
Ancora c’e’ vita nei tuoi sogni.

Perche’ la vita e’ tua
e tuo anche il desiderio
Perche lo hai voluto e perche’ ti amo
Perche’ esiste il vino e l’amore,
e’ vero.
Perche’ non vi sono ferite che non curi il tempo

Aprire le porte
Togliere i catenacci
Abbandonare le muraglie
Che ti protessero
Vivere la vita e accettare la sfida
Recuperare il sorriso
Provare un canto
Abbassare la guardia e stendere le mani
aprire le ali
e tentare di nuovo
Celebrare la vita e riprendere i cieli.

Non ti arrendere, per favore non cedere
malgrado il freddo bruci
malgrado la paura morda
malgrado il sole tramonti e taccia il vento,
ancora c’e fuoco nella tua anima,
ancora c’e vita nei tuoi sogni,
perche’ ogni giorno e’ un nuovo inizio
perche’ questa e’ l’ora e il miglior momento
perche’ non sei sola, perché io ti amo.

Tua.

23 dicembre 2021.

By fridalaloka. com

A volte trovi refugio dove meno l’aspetti…

By fridalaloka.com

Quant’era importante e determinante per me la musica. Aveva la capacità di modificare i miei stati d’umore in tempi inquantificabili.

Lei ocupaba un ruolo primordiale come la fotografia, le viscere dentro il mio corpo erano alienate delle melodie qualsiasi esse fossero.

Oggi, soffro e piango, quando sento a malapena melodie, quelle che il tempo è la malattia mi stanno portando via.

Con loro, mi sono scatenata, mi sono commossa, ho ballato, ho pianto, per poi sempre sentirmi alla fine, bene.

Tua.

14 dicembre, 2021.

Hallelujah, Leonard Cohen. Interpretata da Bocelli.

Now I’ve heard there was a secret chord
That David played, and it pleased the Lord
But you dont really care for music, do you?
It goes like this, the fourth, the fifth
The minor falls, the major lifts
The baffled king composing Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah

Your faith was strong but you needed proof
You saw her bathing on the roof
Her beauty and the moonlight overthrew her
She tied you to a kitchen chair
She broke your throne, and she cut your hair
And from your lips she drew the Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah

Well, maybe there’s a God above
As for me all I’ve ever learned from love
Is how to shoot somebody who outdrew you
But it’s not a crime that you’re hear tonight
It’s not some pilgrim who claims to have seen the Light
No, it’s a cold and it’s a very broken Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah
Instrumental

Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah

Well people I’ve been here before
I know this room and I’ve walked this floor
You see I used to live alone before I knew ya
And I’ve seen your flag on the marble arch
But listen love, love is not some kind of victory march, no
It’s a cold and it’s a broken Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah

There was a time you let me know
What’s really going on below
But now you never show it to me, do you?
And I remember when I moved in you
And the holy dove she was moving too
And every single breath we drew was Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah

Now I’ve done my best, I know it wasn’t much
I couldn’t feel, so I tried to touch
I’ve told the truth, I didnt come here to London just to fool you
And even though it all went wrong
I’ll stand right here before the Lord of song
With nothing, nothing on my tongue but Hallelujah

Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah
Hallelujah, Hallelujah

By fridalaloka.com

Hallelujah

Malinconia

Hai il fiuto di mostrarti quando meno te l’aspetti
Giri in torno assediando, calma, languida, furba.

Che trovi la gagliardia quando vedi mollezza 
La tenerezza non è concessa,
ma basterebbe uno sguardo aggraziato per tornare dall’oblio.

La fitta nebbia accentua la tua posente figura,
Ma a mala pena lascia veder il tuo profondo.

Il soffio del vento giocherella, oggi sei qui, domani ti allontani,
Ma chi ha paura da chi? E scompari per farti portare dalla tramontana e pronto sei qui con lo scirocco.

Saudade, oggi sei qui; soltanto l’anima,
soltanto lo spirito potranno dirimere farti entrare o meno.

Tua.

17 novembre, 2021.

#fridalaloka.com
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