Non tutti i giorni sono brutti,  alcuni sono peggio…

Sono un paio di giorni che ci penso, Personaggio conosciuto mondialmente, immortalato, come un eroe, controcorrente, in quel periodo aprì una breccia, nel bene e anche nel male si potrebbe asseverare. sul quale vorrei scrivere.

Ma oggi mi sento molto più Frida che paroliere a caso. Frantumata in mille pezzi.

Raconterà Frida:

È falso dire che ci si rende conto dell’urto, falso dire che si piange. Non versai alcuna lacrima. L’urto ci trascinò in avanti e il corrimano mi attraversò come la spada al toro».

Frida rimane tra le aste metalliche del tram. Il corrimano si spezza e la trapassa da parte a parte… Alejandro Gómez (al momento fidanzati) la raccoglie e nota che Frida ha un pezzo di metallo piantato nel corpo. Un uomo appoggia un ginocchio sul corpo di Frida ed estrae il pezzo di metallo.
La prima diagnosi seria sopraggiunge un anno dopo l’incidente: frattura della terza e della quarta vertebra lombare, tre fratture del bacino, undici fratture al piede destro, lussazione del gomito sinistro, ferita profonda dell’addome, prodotta da una barra di ferro entrata dall’anca destra e uscita dalla vagina, strappando il labbro sinistro. Peritonite acuta. All’ammalata viene prescritto di portare un busto di gesso per 9 mesi, e il completo riposo a letto per almeno 2 mesi dopo le dimissioni dall’ospedale… Da questo momento in poi, la sua vita, inizierà molto lentamente e improvvisamente a “soffrire un’altra trasformazione. Fonti: Hayden Herrera, Frida. Vita di Frida Kahlo, B.C. Dalai Editore.

Frida Kahlo.*gelatin silver print.*Oct. 16 / 1932

Tua

19 ottobre, 2021. 

Pubblicato da

Frida la LoKa

Stanca di sognare... Ho trovato questo angolo di solitudine in mezzo a terre e oceani, tutti e due, traballanti, in mezzo a tutto ciò, ci siamo noi, esseri umani, nel bene oppure nel male. Darò sfogo a miei pensieri, quelli che, non talvolta ma bensì quasi sempre, non gli materializzo per non ferire o creare disagio o addirittura offesa. «I have a dream» come disse nel suo discorso tenuto da Martin Luther King Jr. il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington. È quando abbia la necessità o felicità o qualsiasi altro tipo di sentimento, sarò qui.

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