Ecco giornata primaverile

Non c’è. Ti cerco e non ti trovo, le mie gambe sono deboli per solcarti. L’aria fresca ancora non sa a te, piuttosto un autunno che non vuol andare via.

Lo sguardo si perde nel nulla, gente cammina freneticamente, le macchine corrono; io no, non posso. Ferma sotto un albero di fronte al ospedale, non è un granché.

Se ti facesti viva almeno goderei della tua compagnia, invece no, non ne vuoi sapere, restia sei.

Tua.

29 aprile, 2022.

By tenor

Toccare ricordi

Fiori colarate di antichi ricordi un nuovo autunno.
Occhi non bastano, sapore di famiglia, aromi di terra nostra
Sapori di un passato mai dimenticato.

Parole che emergono d’un lungo letargo
Lacrime e un sorriso,
una carezza sulla guancia
Infiniti abbracci, infiniti sguardi.

Riflessi di tramonto accecano
Il lago, silente testimone, è,
Un verde invecchiato profondo
Accarezza il troncho saldo del robusto chañar.

Infiniti espinillos apuntiti accompagnano il percorso, abellendo il viaggio col
gialo in  fior, camuffati nelle sierras pampeanas.

Tua.

10 aprile,  2022

Evanescente state

Un spento autunno vedo arrivare
Goffo, pallido, abbattuto, diroccato.
Si sa che il suo pensiero
Pieno di domande senza fine,
E’ senza risposta ancora.
Mostra il suo riflesso
Nel lago coperto di fitta nebbia.
I suoi rami saldi, gagliardi
si rinforzavano l’estate, orsù!
Quale sarà la fine, quale sarà la sua ventura
Nel mentre, l’acqua del lago con il suo tepore
Avvolge quel che resta d’un evanescente state
.

Tua.

17 settembre, 2021.