E bene sì, è russo e allora?!..

Il buongiorno si vede dal mattino,  riferisce qualcuno. E sembra aderire alla idea anche il buon re Sole. Spero faccia compagnia in giornata di camminata tra mostra, vicoli e possibii gocce.

Mio figlio, alzatosi, con un’occhiata mi ha fulminato, poi rassegnato destò la testa. Si parte!!

Tua.

28 maggio 2022.

La caricia perdida

Se me va de los dedos la caricia sin causa, 
me va de los dedos… En el viento, al pasar, 
la caricia que vaga sin destino ni objeto, 
la caricia perdida ¿quién la recogerá? 

Pude amar esta noche con piedad infinita, 
pude amar al primero que acertara a llegar. 
Nadie llega. Están solos los floridos senderos. 
La caricia perdida, rodará… rodará… 

Si en los ojos te besan esta noche, viajero, 
si estremece las ramas un dulce suspirar, 
si te oprime los dedos una mano pequeña 
que te toma y te deja, que te logra y se va. 

Si no ves esa mano, ni esa boca que besa, 
si es el aire quien teje la ilusión de besar, 
oh, viajero, que tienes como el cielo los ojos, 
en el viento fundida, ¿me reconocerás? 

Alfonsina Storni.

By fridalaloka.com

Tua.

27 maggio, 2022.

Paradosso

Finalmente caldo si fa sentire, fiori splodono, cielo minaccia, il blu del mare urla, come fosse ultima volta.

Bambini carichi al pensiero di scuola finita. Parchi giochi fremono, le mamme un pò meno.

Grigliate cui, pranzetto là, apericena dove capita evviva!

Sembrerebbe essere tornati alla vita di sempre, infatti… di sempre.

Ritornando dalla Argentina, mi sentivo con la carica giusta, affaticata, però carica. Dopo due settimane, il tempo di fare l’inventario delle piante che hanno muttato pelle, perché non sopravvisero alla mia assenza, quindi razzia e piazza pulita, restò praticamente il vuoto… bilancio vegetale, rosso.

E lì, mi soffermo, al – tornare alla vita di sempre -. Ma questa volta non la prendo come cosa normale. Perché? Poi, ho capito che per me tornare ad una vita -normale- e uguale alla parola -rutina- , a me tanto antipatica, mi manda letteralmente in bestia. Secondo bilancio, rosso.

Come se fosse poco in questa -normalità- va condita con appuntamento dallo specialista, appuntamento dal fisio e altre erbe, che sinceramente desidererei di cuore, non esistesse questa -normalità- Terzo bilancio rosso.

Infine quando la tua parola perde peso, perde valore, sostanza, soprattutto considerazione, perdi il rispetto altrui, al punto di sentirti diminuita o credere addirittura che effettivamente, ha ragione! Mi sento persona scarsa e diminuita. Subentra una crisi esistenziale che neanche lo psicologo più erudito in materia riuscirebbe a capire dove iniziare. Quarto bilancio rosso.

E quinto e ultimo bilancio rosso, pure la parola Paradosso del titolo è troppo piccola per definire come mi sento in questo periodo, scrivo poco, leggo un pò di più, faccio la sigaretta quando mi metto a pensare e penso molto spesso in questi giorni e mi consolo con il mio compagno rosso, che non mi fa sentire diminuita, anzi! Giurerei che più d’una volta mi parla e mi tira su.

Tua.

23 maggio, 2022.

Guarda “Bill Withers – Ain’t No Sunshine” su YouTube

Qual’è il vostro sound?

Tanto… per pensare ad altro.

Guarda “Ed Sheeran Performs “Ain’t No Sunshine”” su YouTube https://youtu.be/LUQK0RgQDi4

Neanche essa

Ebbene sì, non ho avuto l’agognato piacere aspettato con l’ansia di sentirmi stupita.

D’altronde, resta pur sempre lei, cerchio quasi perfetto, senza fine.

Questa volta sono stati altri occhi ad osservarla, ad esaminarla da chi guarda ma ben pensando altro, mentre le pupile fisse in quel bianco incandescente nel onnisciente buio, brucciava, creando contrasti.

Di una sola cosa sono certa, tornai quando bambina, sdraiata sul prato illuminato dal chiarore del disco bianco e fissavo le figure all’interno verso il grigiastro fino ad anneviare la mia vista.

Adesso, posso dire che non ha fatto lo stesso effetto, sarà che della bambina non c’è più traccia, oppure che i pensieri odierni sono tanti, che non mi consentono di sognare ad occhi aperti.

Tua.

18 maggio, 2022.

Perigeo

Buongiorno,  lo si dice spesso al mattino,  ma, non sempre lo è.
Le rose in fior di svariati colori mi parlano di una buona giornata,  mi scrutano, fisse alle loro radici, soltanto la brezza calda le fa danzare dolcemente.
Aspetto con ansia il passare delle ore, finché il buio arrivi. Oggi con sé porta quella figura che brilla e acceca, coperta in lino bianco purissimo.
La sua presenza, tranquilliza le fiere, mistico spirito avvolge, penso a lei.
La tua luce scalda il mio cuore
Sarà una giornata quasi perfetta.

Tua.
16.05.2022.


Citazione della domenica – L’ingegno e le tenebre (Roberto Mercadini).

Leonardo e Michelangelo, due geni rivali nel cuore oscuro del Rinascimento.

Frammento del libro.

foto da fridalaloka.com

Tua.

9 maggio, 2022.

Scombussolato mobilio.

Armadi confusi, cassonetti pure. Strano mix di lana, seta e cottone. Pragmaticamente a questo tempo sarebbero stati tutti i capi ognuno nel suo posto.

Ancora oggi, ho un futon pieno di vestiti pronti ad essere archiviati fino a nuovo inverno…

Il quesito è, quando? Pure sull’energia c’è tanta confusione, carbone, nucleare, eolica. Ma dovete decidere in fretta Signori miei, perché i panni non si asciugano a furia di soffio, nemmeno ci scaldiamo fregando in fretta e furia il bastoncino in legno nella paglia… oppure stiamo andando verso quella strada; stiamo regredendo…

Nel mentre, sospesi in incerto tempo, restano lì ad aspettare.

Tua.

07 maggio, 2022.

A rottoli

Quando ti svegli, apri gli occhi e volti lo sguardo verso la finestra sperando il miracolo, non solo di accontentarti di vedere la luce ma bensì desiderando con veemenza vorace di farti trafiggere con la lama affilata d’un soave raggio di sole. Infine non si chiede tanto.
Ipocritamente vedi in lontananza la sfumatura di una ristagna nebbia, dietro a lei, la colina immobile come mai, noiosa, spenta.


Più in qua, c’è ne di più ancora, alberi già germogliati a metà, fiori aperte a metà, tagliati d’un impalpabile e sferzante vento.
Dopo la rutina quotidiana, cerco di buttare giù qualche parola, motivi non mancano e penso, come sarebbe stato bello farlo fuori sul tavolino, con una sigaretta e un buon caffè, ascoltando le rondini che fanno un chiasso immenso, ma fanno compagnia comunque.


Invece mi son trovata dentro, davanti alla scrivania, caffè in mano, senza sigaretta, guardando una ostinata pioggia e senza più ricordare quello che volevo scrivere.
Forse mi prendo un registratore vocale…

Tua.
6 maggio, 2022.