Di Gesualdo Bufalino

Frida la loka

Prima edizione dell’Amaro miele (1982)

Parola di Saulo (“Uomo”)


La vipera illesa si torce
sul solco della folgore, che tempi
di laboriosi prodigi: dopo
un gesto abolire la rupi.
Ma nell'aria che non dà suono
se bassa sbanda la clava di luce,
che grido mi squarcia la bocca sepolta,
che piaga balza sulle mie palme felici?
Rose aspre sfavillano da siepi,
io curvo sotto il pugno arido tremo
che mi devasta: cuore,
cuore di sangue che dentro mi bruci,
scoppia, è l'ora demente, è l'ora sola.
Già la caccia s'avventa nel silenzio.
Rolleremo con occhi di pietra.
La sua fiducia non sbaglia.

Tua.

12 gennaio, 2023

2 pensieri su “Di Gesualdo Bufalino

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