Nel Pianto Soave s’Alberga, di Frida la Loka

Elegia, (ITA-ESP)

Lascia ch’io pianga il mio destino amaro,
ché mai mi fu concesso quel tepore
che l’alma invoca nel suo sogno raro.

Nel tempo muto, fui voce d’ardore
che mai toccò la pelle d’un respiro,
né udì risposta al suo segreto amore.

Fui come riva senza il suo ritiro,
attesa vana d’un abbraccio eterno,
che mai giunse dal desio più vivo.

No v’è conforto nel pensiero alterno,
che ogni speranza fu luce negata,
e ogni sguardo si fece inverno.

Lascia ch’io pianga, o notte incatenata,
ché il ciel mi diede il cuore e non la sorte,
e in dolce pianto si cela l’alma amata.

Primo verso tratto dall’aria ‘Lascia ch’io pianga’ di G.F. Händel, (1711)

En Dulce Llanto Mora, elegía.

Lascia ch’io pianga il mio destino amaro, 
pues nunca fueme dado aquel dulzor 
que el alma ansía en su soñar velado.

En tiempo mudo fui llama y ardor, 
mas nunca rozó piel de humano aliento, 
ni halló respuesta a su secreto amor.

Fui cual ribera sin su recogimiento, 
espera vana de abrazo perpetuo, 
que nunca vino del más vivo intento.

No hay consuelo en pensar alterno y yerto, 
pues toda luz fue sombra ya negada, 
y todo mirar tornóse en invierno.

Déjame plañir, oh noche encadenada, 
que el cielo diome el alma y no ventura, 
y en dulce llanto mora el alma amada.

Verso inicial extraído del aria ‘Lascia ch’io pianga’ de G.F. Händel. (1711)

Tua

16 ottobre, 2025.

34 pensieri su “Nel Pianto Soave s’Alberga, di Frida la Loka

  1. Bello! Molto. Sai che trovo la struttura dell’endecasillabo decisamente melodiosa e musicale. Complimenti! Soprattutto perché scriverla in due lingue deve essere stata una vera acrobazia, e non essendo madrelingua (ma decisamente molto più di molti che conosco) hai fatto un lavoro eccelso! Bravissima!
    RiV

    Piace a 1 persona

  2. I miei più sentiti complimenti. Terzina dantesca con rime incatenate ABA BCB CDC… Versi quasi tutti canonici a maiore. Sei veramente in gamba. Complimenti! Una piccola banale osservazione. Mi sembra che l’ultimo verso sia un dodecasillabo ma sta bene così com’è. Non sono in grado di giudicare la versione in spagnolo, ma immagino sia ugualmente di raffinata fattezza. Un caro saluto.

    Piace a 1 persona

    1. Detto da te, esperto di metrica e struttura, i tuoi complimenti mi fanno arrossire. Tieni presente che, come ho scritto nei commenti a un’altra blogger, il testo è nato inizialmente in spagnolo — la storia è nei commenti, più sotto. Sono entrata nel panico quando mi sono resa conto che avrei dovuto trascriverlo in italiano. È stata una vera sfida, credimi!

      Se consideriamo le sinalefi, non sarebbe un endecasillabo regolare? Magari sbaglio… e ricorda, non sono madrelingua italiana.
      E comunque, oltre agli aspetti tecnici, mi auguro che il contenuto sia stato del tua gradimento. Buon inizio di lunedì. Grazie ancora.

      Piace a 1 persona

      1. Non si è mai esperti fino in fondo e anch’io ho i miei limiti, ti ringrazio del complimento. Madre lingua spagnola e scrivi una terzina così? Sei davvero super. Non so cosa dire. A questo punto sei sicuramente in grado di scrivere metrica direttamente in italiano. Complimenti! L’ultimo verso mi sembra un dodecasillabo, ma non prenderla come una critica. Nella poesia moderna è naturale combinare versi di diversa natura e giocare pertanto con la metrica. Il verso secondo me non va assolutamente cambiato. Lascialo così, è meraviglioso. Ho tenuto conto anche delle sinalefi. Solo perché mi piace parlare di certi argomenti riporto la sillabazione (scusami se divento pedante):
        e in / dol /ce / pian/ to / si /ce/ la / l’al / ma a / ma / ta. Ci sono due sinalefi infatti. Buona serata e ancora i miei complimenti! Buona serata.

        Piace a 1 persona

        1. Non è affatto, per me, una segnalazione negativa—tutt’altro.
          Vedi? Dico sul serio. Se sfogli alcune delle mie poesie, probabilmente resterai deluso: anima indomita e ribelle, troverai per lo più versi liberi.
          Quando ho la tematica in testa, non voglio soffermarmi sulla “struttura”, per paura di perdere il momento, quel momento.
          Così, a volte, scrivo di getto. E casomai, correggo—per così dire.
          È vero, ho imparato molto col tempo, ma non abbastanza da fare poesia con la metrica.
          Dovrei studiare ancora. Tanto, tanto.
          Grazie dello scambio. Serena notte.

          Piace a 1 persona

        2. Scrivere versi liberi non è semplice, per me molto complicato e anch’io non ci penso e cerco di catturare la magia del momento scrivendo di getto, purtroppo spesso con risultati mediocri. Scrivo sonetti da decenni e adesso ho come un ritmo interiore e mi escono quasi di getto, poi li faccio riposare un po’ per poi limare cambiando qualche parola o rima. Mi diverto così. Fai bene a scrivere di getto, la scrittura ci trascina a volte per vie impervie ma anche panoramiche e liberatorie. Fattelo dire: scrivi benissimo. Serena notte a te.

          Piace a 1 persona

        3. Ritengo che l’ammirazione, sia tutta un’altra cosa, ed è molto bello e saggio ammirare, perché nell’atto, vi è la consapevolezza di voler arrivare e, in qualche modo assomigliare, ciò, ci induce a migliorare noi stessi.
          Buonanotte, come ti chiamo: Lux? 🤔

          Piace a 1 persona

        4. Certo, l’ammirazione non ha niente a che fare con l’invidia, ma mi piace pensare che l’invidia, intesa come riconoscimento delle capacità altrui, nel senso di pensare: “perché non l’ho scritta io?” senza spingersi oltre, sia già una leggera forma di riconoscimento. Poi questa sensazione deve essere superata per lasciarsi coinvolgere dall’ammirazione e appunto, come scrivi, per migliorare noi stessi. Puoi chiamarmi Lux o come preferisci. Buona serata Frida. Un caro saluto.

          Piace a 1 persona

  3. Se è questo che volevi, ci sei riuscita e si nota molto .
    L’ idea di scrivere in modo un po’ più arcaico e con termini un po’ inusuali rende la poesia molto più originale e dà alla scrittura assonanze musicali e ci sei riuscita e in questo sei stata ammirevole… Quindi complimenti Cara Frida… abbraccio forte un po’ arcaico con l’ inchino e grazie per aver postato… Sereno weekend e un bacione 😚🤗🫶🏻💞 🌹🙋🏻

    Piace a 1 persona

  4. Ciao Frida💞
    Poesia molto bella anzi direi stupenda perché nella sua compostezza dà un’ idea di classicità, come se arrivasse d’ altri tempi.Qui hai scritto di un Amore anch’esso senza tempo che può essere arrivato da lontano o magari traspare l’ idea di ieri ,ma si nota lo struggimento che pesa su ogni parola e il cuore che soffre e gli occhi che piangono ,misurano tutto il sentire di un’ Anima che soffre.Mi piace perché travalica gli spazi del cuore e ci immerge in un contesto di passione, ardore e disinganno.Dolce sera carissima Frida…
    Abbraccio tenero!👍🏻🤗🌹🙏🏻😚🫶🏻

    Piace a 1 persona

    1. Cara Desire,
      hai fatto bene a segnalare quel senso di eco lontana nel tempo: sono proprio le parole arcaiche a consentirlo, e a me piacciono moltissimo. Forse ho osato un po’ troppo, lo ammetto—una cosa è scriverlo in spagnolo, ma la vera sfida è stata tradurlo in italiano.
      Trattandosi di un brano importante, da cui ho strappato quel celebre verso risalente al Settecento, mi è sembrato giusto immergermi anche nel linguaggio, lasciandomi attraversare dalle sue risonanze.
      Buona serata. Grazie mille 🙏🏼🙏🏼🍁

      Piace a 1 persona

    1. Buongiorno carissima,
      Era da un po’ che questa bozza aspettava. Non è stato affatto semplice. Dietro c’è una breve storia.
      Tempo fa, mentre scrivevo, avevo in sottofondo un mix delle musiche che ascolto senza perdere la concentrazione. A un certo punto, comincia a risuonare un’aria di Händel e, giustamente, cattura la mia attenzione. Finisco per ascoltarla con più attenzione: mi ha profondamente commossa. Mi è rimasta in testa per diversi giorni. Allora nasce questa idea di prendere il primo verso, e includerla nei miei versi.

      Così decido — consapevole della sfida — di comporre un’elegia in spagnolo. Ma volevo impostarla in una lingua arcaica: ecco la vera sfida!

      È molto lunga, e non voglio annoiarti.

      Amo il Mio Cid, che ho studiato a scuola, e da lì nasce il collegamento con il Siglo de Oro español — anche se il Cid, cronologicamente, è probabilmente precedente.

      Chiedo subito scusa se ci saranno degli errori: semmai, segnalatemeli e li correggo volentieri. 🙏🏼🤗🍁
      Scusa per la lunghezza. 🙏🏼

      Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a @desire760 Cancella risposta