Quel che resta – di Frida la Loka

Poesia di Frida la Loka, (IT-ESP)

Fonte: astebabuino.it (BALLO EXCELSIOR, TEATRO SAN CARLO NAPOLI
UGONOTTI, SCENA 1)
E quel che resta di 

Giugno

scorre tra le dita

insolente indolente

ch'un alito di tristezza

soffia il viso e lo

ignora

sgranando l'infinito

galeotto che lotta

dentro la bola di sapone

sogni da bambini

Galoppa furioso

verso altri paesaggi

lontani

tra boschi pieni

di antichi cedri

ch'una Luna timida

accarezza fra un nembo e

l'altro

opacando la lucentezza.

Il cervo si cammuffa

di rotondo satelite

che vegge sull'anime.


Lo que queda

Y lo que queda de Junio

Corre entre los dedos

Insolente indolente

Que un aliento de

tristeza

Sopla en el rostro y lo

ignora

Desgranando el infinito

Condenado que lucha

Adentro de la burbuja de

jabón

Sueños de niño

Galopa furioso

Hacia otros paisajes

lejanos

Entre antiguos cedros

Che una Luna tímida

Acaricia un nimbo y el

otro

Opacando su brillo.

El ciervo se camufla

De redondo satélite

Y está por sobre todas

las almas.

Tua

29 giugno, 2023

Pubblicato su http://alessandriaonline.com

14 pensieri su “Quel che resta – di Frida la Loka

  1. Vero cara Frida, la tua poesia parla d’altro, ma forse solo in modo diverso…di inseguire o fermare quell’attimo… che ci sfugge.
    Bellissimo, il tuo modo di esprimere i tuoi pensieri profondi, mi piace molto.
    Ognuno con il suo vissuto ❤️
    Serena notte cara Frida 🌹

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