Neanche essa

Ebbene sì, non ho avuto l’agognato piacere aspettato con l’ansia di sentirmi stupita.

D’altronde, resta pur sempre lei, cerchio quasi perfetto, senza fine.

Questa volta sono stati altri occhi ad osservarla, ad esaminarla da chi guarda ma ben pensando altro, mentre le pupile fisse in quel bianco incandescente nel onnisciente buio, brucciava, creando contrasti.

Di una sola cosa sono certa, tornai quando bambina, sdraiata sul prato illuminato dal chiarore del disco bianco e fissavo le figure all’interno verso il grigiastro fino ad anneviare la mia vista.

Adesso, posso dire che non ha fatto lo stesso effetto, sarà che della bambina non c’è più traccia, oppure che i pensieri odierni sono tanti, che non mi consentono di sognare ad occhi aperti.

Tua.

18 maggio, 2022.

Contrasti

Notturno seducente, ombre in risalto
Quiete dovunque, posente
Satellite incandescente, stelle camminano timidamente.
Aria che richiama tepore d’un periodo migliore,
Luce si fa aspettare, ogni volta di meno,
Anime riposano in un sonno di bambino.
Pensieri di chi non desta
Gli occhi brucciano a pensare,
I fiori si compierano a momento dedicato.
Nel mentre, dimani un nuovo sorgere.

Tua.
17 febbraio,  2022.

Perché?

Poiché in terra e cielo il creato, ci ha offerto quello inimmaginabile e non?
Perché guardiamo il nostro, come se non fosse sufficiente, abbastanza?

#fridalaloka.com

Prima o poi, voltiamo la testa in su e scopriamo o ricordiamo…sia luce, sia buio, ché è lì per noi.

Tramonti da lasciare senza fiato con colori sgargianti qualche volta, soprattutto in questo periodo che sta arrivando alla sua fine.

Alberi rigogliosi che sfoderano il verde più brillante che richiamano uccellini ha fargli compagnia come in una leggera danza, là dove i rami sono l’estensione dei raggi che mano a mano si allontanano, evanescenti, tiepidi…

Ci sarà lui all’indomani e tornerà ancora, bramante, determinato, forte, tanto al punto di fare male… come oggi.
Lui ci concede la gentilezza di stare ancora qui, ma il tempo è incerto e anche esso ha il suo di tempo.

Per quello troviamo una tennera e agognata protezione quando arriva lei, che ci culla e ci fa compagnia  nelle notti nere quelle, dove gli occhi sono spalancati o quelle serene che ci dà il suo calore, come chi ti poggia una morbida coperta sulle spalle, accompagnata da una tiepida brezza,  talvolta venti violenti o semplicemente un soffio invernale.

Venerata da tempi ancestrali segnando i cicli e noi, esseri piccoli, abbiamo imparato da lei, notte dopo notte.

Non possiamo fare nulla di fronte alla immensità che ci circonda,  guardare meravigliati. Da loro dipende quasi il tutto. Proteggiamola.

Tua.

26 agosto, 2021.