Perché? Di Frida la Loka

Poiché in terra e cielo il creato, ci ha offerto quello immaginabile e non.
Perché guardiamo il nostro, come se non fosse sufficiente, abbastanza?!

Immagine personale. Foto portata: Pexels, Montera Productions.

Prima o poi, voltiamo la testa in su e scopriamo o ricordiamo… sia luce, sia buio, ch’è lì per noi.

Tramonti da lasciare senza fiato con colori sgargianti qualche volta, soprattutto in questo periodo che sta arrivando alla sua fine.

Alberi rigogliosi che sfoderano il verde più brillante che richiamano uccelli ha farli compagnia come in una leggera danza, là dove i rami sono l’estensione dei raggi che a mano a mano si allontanano, evanescenti, tiepidi…

Ci sarà lui all’indomani e tornerà ancora, bramante, determinato, forte, tanto al punto di fare male… come oggi.
Lui ci concede la gentilezza di stare ancora qui, ma il tempo è incerto e anche esso ha il suo di tempo.

Per quello troviamo una tennera e agognata protezione quando arriva lei, che ci culla e ci fa compagnia  nelle notti nere quelle, dove gli occhi sono spalancati o quelle serene che ci offre il suo calore, come chi ti poggia una morbida coperta sulle spalle, accompagnata da una tiepida brezza,  talvolta venti violenti o semplicemente un soffio invernale.

Venerata da tempi ancestrali segnano i cicli e noi, esseri piccoli, abbiamo imparato da lei, notte dopo notte.

Non possiamo fare nulla di fronte alla immensità che ci circonda, tan solo guardare meravigliati.

Sole, Luna; siamo nelle loro mani. Proteggiamoli.

Tua.

26 agosto, 2021.

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