Di ritorno a casa, Frida la Loka.

Poesia (ITA-ESP)

Il peso del metallo nella borsa
è una promessa di confini.
Un piccolo ferro che tiene insieme
il mondo di fuori e quello solo mio.
L'innesto scatta, morde il silenzio,
e il perimetro si fa carne.
È il momento in cui scelgo di esistere
al riparo dall'occhio del mondo,
mentre la strada si sgrana alle spalle
come un alfabeto che perde il senso.
La soglia non è un muro di legno,
ma l'eclissi tra due vite:
quella che inciampa nei passi degli altri

e quella che, finalmente,
si siede e smette di essere un nome.

De regreso a casa, poema

El peso del metal en el bolso
es una promesa de confines.
Un pequeño hierro que mantiene unido
el mundo de fuera y el que es solo mío.
El engranaje encaja, muerde el silencio,
y el perímetro se hace carne.
Es el momento en que elijo existir
al abrigo del ojo del mundo,
mientras la calle se desgrana a mis espaldas
como un alfabeto que pierde el sentido.
El umbral no es un muro de madera,
sino el eclipse entre dos vidas:
aquella que tropieza en los pasos de los otros

y aquella que, finalmente, se sienta
y deja de ser un nombre.

Foto portata: Pinterest, (Maria Silveira)

Tua

25 marzo, 2026

9 pensieri su “Di ritorno a casa, Frida la Loka.

  1. Forse solamente quando siamo soli, a casa, possiamo essere noi stessi, senza le “forzature” che la vita sociale ci impone.
    Non che sia sbagliato indossare qualche “Maschera”, penso ai rapporti con i colleghi per esempio, dove per la buona convivenza magari cerchiamo di non esprimere tutti i nostri pensieri. Ma sicuramente la nostra vera essenza si manifesta in altri contesti, in altre situazioni, con altre persone. Magari da soli.

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