La caricia perdida

Se me va de los dedos la caricia sin causa, 
me va de los dedos… En el viento, al pasar, 
la caricia que vaga sin destino ni objeto, 
la caricia perdida ¿quién la recogerá? 

Pude amar esta noche con piedad infinita, 
pude amar al primero que acertara a llegar. 
Nadie llega. Están solos los floridos senderos. 
La caricia perdida, rodará… rodará… 

Si en los ojos te besan esta noche, viajero, 
si estremece las ramas un dulce suspirar, 
si te oprime los dedos una mano pequeña 
que te toma y te deja, que te logra y se va. 

Si no ves esa mano, ni esa boca que besa, 
si es el aire quien teje la ilusión de besar, 
oh, viajero, que tienes como el cielo los ojos, 
en el viento fundida, ¿me reconocerás? 

Alfonsina Storni.

By fridalaloka.com

Tua.

27 maggio, 2022.

Paradosso

Finalmente caldo si fa sentire, fiori splodono, cielo minaccia, il blu del mare urla, come fosse ultima volta.

Bambini carichi al pensiero di scuola finita. Parchi giochi fremono, le mamme un pò meno.

Grigliate cui, pranzetto là, apericena dove capita evviva!

Sembrerebbe essere tornati alla vita di sempre, infatti… di sempre.

Ritornando dalla Argentina, mi sentivo con la carica giusta, affaticata, però carica. Dopo due settimane, il tempo di fare l’inventario delle piante che hanno muttato pelle, perché non sopravvisero alla mia assenza, quindi razzia e piazza pulita, restò praticamente il vuoto… bilancio vegetale, rosso.

E lì, mi soffermo, al – tornare alla vita di sempre -. Ma questa volta non la prendo come cosa normale. Perché? Poi, ho capito che per me tornare ad una vita -normale- e uguale alla parola -rutina- , a me tanto antipatica, mi manda letteralmente in bestia. Secondo bilancio, rosso.

Come se fosse poco in questa -normalità- va condita con appuntamento dallo specialista, appuntamento dal fisio e altre erbe, che sinceramente desidererei di cuore, non esistesse questa -normalità- Terzo bilancio rosso.

Infine quando la tua parola perde peso, perde valore, sostanza, soprattutto considerazione, perdi il rispetto altrui, al punto di sentirti diminuita o credere addirittura che effettivamente, ha ragione! Mi sento persona scarsa e diminuita. Subentra una crisi esistenziale che neanche lo psicologo più erudito in materia riuscirebbe a capire dove iniziare. Quarto bilancio rosso.

E quinto e ultimo bilancio rosso, pure la parola Paradosso del titolo è troppo piccola per definire come mi sento in questo periodo, scrivo poco, leggo un pò di più, faccio la sigaretta quando mi metto a pensare e penso molto spesso in questi giorni e mi consolo con il mio compagno rosso, che non mi fa sentire diminuita, anzi! Giurerei che più d’una volta mi parla e mi tira su.

Tua.

23 maggio, 2022.

Guarda “Bill Withers – Ain’t No Sunshine” su YouTube

Qual’è il vostro sound?

Tanto… per pensare ad altro.

Guarda “Ed Sheeran Performs “Ain’t No Sunshine”” su YouTube https://youtu.be/LUQK0RgQDi4

Neanche essa

Ebbene sì, non ho avuto l’agognato piacere aspettato con l’ansia di sentirmi stupita.

D’altronde, resta pur sempre lei, cerchio quasi perfetto, senza fine.

Questa volta sono stati altri occhi ad osservarla, ad esaminarla da chi guarda ma ben pensando altro, mentre le pupile fisse in quel bianco incandescente nel onnisciente buio, brucciava, creando contrasti.

Di una sola cosa sono certa, tornai quando bambina, sdraiata sul prato illuminato dal chiarore del disco bianco e fissavo le figure all’interno verso il grigiastro fino ad anneviare la mia vista.

Adesso, posso dire che non ha fatto lo stesso effetto, sarà che della bambina non c’è più traccia, oppure che i pensieri odierni sono tanti, che non mi consentono di sognare ad occhi aperti.

Tua.

18 maggio, 2022.

CORTÁZAR

Cortázar è stato un grande scrittore argentino nei generi del fantastico, del mistero e della metafisica.
Stimato da Borges, spesso paragonato a Cechov o Edgar Allan Poe.
Nasce il 26 agosto 1914 a Bruxelles, da genitori argentini.

I suoi racconti hanno la particolare caratteristica di non seguire sempre una linearità temporale; i suoi personaggi inoltre esprimono spesso un’analisi psicologica profonda.

Scrive il suo primo romanzo alla tenera età di nove anni. Il giovane Cortázar legge di nascosto le opere di Edgar Allan Poe e inizia a suonare il piano; aggiungerà più tardi lo studio della tromba e del sax, appassionandosi col tempo alla musica jazz.

Del web

 Nel 1938 scrive “Presencia”   prima raccolta di poesie, con lo pseudonimo di Julio Denis. Nei primi anni ’40 pubblica articoli critici e saggi su vari autori come Rimbaud o Keats.

Dopo qualche esperienza come traduttore, dal 1952 inizia a lavorare come traduttore indipendente per l’Unesco. Sposa Aurora Bernandez nel 1953; inizia poi a tradurre tutti i racconti e gran parte dei saggi di Edgar Allan Poe.

La sua vita passata tra Francia e Argentina trova frutti maturi nel suo capolavoro “Rayuela, il gioco del mondo“, antiromanzo (il titolo avrebbe originariamente dovuto essere “Mandala”) in cui l’esperienza parigina e argentina si affiancano in un puzzle in cui appaiono l’una l’esatto complementare dell’altra. Il libro è composto da oltre 300 paragrafi che devono essere letti nell’ordine specificato dall’autore all’inizio del romanzo, oppure in ordine di comparizione.

Questa scelta soggettiva laciata al lettore segna il punto di maggior originalità del romanzo. Al di là di questa caratteristica l’opera narra di momenti di vita quotidiana intrecciati e caratterizzati da un’analisi filosofica della vita.

Julio Cortázar si spegne a Parigi il 12 febbraio 1984.

E’ sepolto nel Cimitero di Montparnasse.

Tra le sue opere ricordiamo:

– Presenza (poesie, 1938)
– I re (dramma sul tema del minotauro) (1949)
– Bestiario (1951)
– Le armi segrete (1959)
– Historia de cronopios y de famas (1962)
– Rayuela, il gioco del mondo (1963)
– Il giro del giorno in ottanta mondi (1967)
– Il persecutore (1967)
– 62, modello per amare (1968)
– Libro di Manuel (1973)
– Ottaedro (1974)
– Fantomas contro i vampiri multinazionali (fumetto, 1975)
– Amiamo tanto Glenda (1980)
– L’esame (romanzo pubblicato postumo nel 1986)
– Divertimento (romanzo pubblicato postumo nel 1986)

Tua.
5 aprile, 2022.

Ecco giornata primaverile

Non c’è. Ti cerco e non ti trovo, le mie gambe sono deboli per solcarti. L’aria fresca ancora non sa a te, piuttosto un autunno che non vuol andare via.

Lo sguardo si perde nel nulla, gente cammina freneticamente, le macchine corrono; io no, non posso. Ferma sotto un albero di fronte al ospedale, non è un granché.

Se ti facesti viva almeno goderei della tua compagnia, invece no, non ne vuoi sapere, restia sei.

Tua.

29 aprile, 2022.

By tenor

Toccare ricordi

Fiori colarate di antichi ricordi un nuovo autunno.
Occhi non bastano, sapore di famiglia, aromi di terra nostra
Sapori di un passato mai dimenticato.

Parole che emergono d’un lungo letargo
Lacrime e un sorriso,
una carezza sulla guancia
Infiniti abbracci, infiniti sguardi.

Riflessi di tramonto accecano
Il lago, silente testimone, è,
Un verde invecchiato profondo
Accarezza il troncho saldo del robusto chañar.

Infiniti espinillos apuntiti accompagnano il percorso, abellendo il viaggio col
gialo in  fior, camuffati nelle sierras pampeanas.

Tua.

10 aprile,  2022

Domenica fredda a spasso

Una domenica a spasso, almeno per quanto mi riguarda, mi fa tornare nel tempo, la giovinezza spensierata, camminate senza tempo per viuzze gioiello, tutte da scoprire, conosco il posto, ci sono vissuta, e scopro, mi attira ancora, affascinante, elegante come anziana signora ma al contempo viva, dinamica, musicisti ad ogni angolo di tanti negozi con le tapparella giù, mostrano la loro, d’ogni genere.

Gente che timidamente risveglia la voglia di uscire del guscio che ormai, era casa, ed era anche la normalità… i loro occhi guardano in giro come fosse la scoperta pure d’un cielo, anche sé cupo, a chi diamine importa! Tanta tenerezza e brio in bambini che corrono di qua e là, un gruppetto addirittura azzarda una palonnata tra amici e i sorrisi, si percepisce la felicità.

Poi, dopo lunga camminata, fermata nel bar, caffè e perché no anche grappa, per smorzare un pò il sangue freddo e le dita viola. Non ci ferma nessuno. Proseguiamo, inizia a calare il sole che non c’è, si fa buio.

El obbiettivo era chiaro sin dall’inizio, trovare un piano publico, difficile in periodo ” semi post pandemia” invece, l’abbiamo raggiunto, una propria vera caccia al tesoro! Ho assaporato anche sé, visto da fuori e ho percepito la energia nel corpo, cosa sente un musicista…. la passione.

Julián Gómez

Julián Gómez

Fridalaloka.com
Fridalaloka.com

Tua.

28 marzo, 2022.