Rep. Dominicana, (ITA-ESP)

Adelso Reinoso (1992)

Scrittore, Attore, Declamatore, Gestore Culturale e Maestro. Autore del poemario “Oscula Versus” (2017, RD Santuario). Come scrittore si è distinto in diverse pubblicazioni a livello nazionale e internazionale. Antologia: “Certamen Poemas Dulces” del circuito latinoamericano di scrittori (2012, Argentina). Antologia poetica: “Poesía Esencial” del circuito latinoamericano di scrittori (2013, Argentina). E nell’antologia: “No +Violencia” in Equinoxio Antologías compartidas (2020, Argentina). Come gestore culturale ha vinto i premi nazionali: Premio all’Eccellenza Giovanile Prof. Juan Bosch e Premio al Volontariato Solidario per lo sviluppo culturale. I suoi poemi sono stati pubblicati in diverse riviste in Messico, Argentina e Cile.

Immagine di portata: Cándido Bidó (1936-2011). “Paseo de la mañana”, 1979 (vía Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0)

Morire nei tuoi ricordi, poesia.

Sarò tra i tuoi cieli e silenzi nei segreti
nel caso in cui muoiano i ricordi
e mi dimentichi.

La tua immagine è cuore nei miei idilli
smettendo di essere poeta per diventare la tua ombra.

Me ne andrei fiume dentro nei tuoi ricordi
per essere l'unico Dio, il tuo amante eterno.

Vivrò nella tua realtà
come metafora infinita nei tuoi versi.

Sarò sempre esca nei tuoi poemi,
l'uragano Neruda nelle tue parole.

Se vedi che me ne vado,
sarò lo stesso folle che ti canta,
con cui ridi a crepapelle nelle sue sere,
mi fermerò in silenzio nei tuoi rumori,
e il silenzio nelle sue lune ti parlerà di me.

Allora è già ora di andarmene,
ma tu rimani
come la miglior strofa nei miei gigli.

Ricordati di me, anche se poi
respiri e mi odi...

Muriendo en tus recuerdos, poema.

Estaré entre tus cielos y
los silencios en secretos
por si mueren los recuerdos
y me olvidas.

Tu imagen es corazón en
mis idilios
dejando de ser poeta para ser tu sombra.

Me iría río adentro en tus recuerdos
para ser único Dios, su amante eterno.

Yo viviré en tu realidad
como metáfora infinita en tus versos.

Seré siempre carnada en tus poemas,
el huracán Neruda en tus palabras.

Si vez que me voy,
seré el mismo loco que te canta,
con el que ríes a cántaro en sus tardes,
me quedaré callado en tus rumores,
y el silencio en sus lunas te hablará de mí.

Entonces ya es hora de irme,
pero te quedas
como mejor estrofa en mis lirios.

Recuérdame, aunque luego
respira y me odias …

Tua

13 aprile, 2025.

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