Ruptura mecánica del Invierno, Frida la Loka

Poema, (ESP-ITA)

Esta noche la oscuridad pesó menos.
Tubo dedos largos que se escurrían entre las tejas,
se hundían en el frío de los abrojos pegados al suelo.

Estaban ahí, apretando sus semillas de punta,
preparando el primer pinchazo. Esperando.

El terral aguanta la respiración.
Todo este aire antes del alba
es un peso que te aplasta los hombros,
una masa que se ensancha en la sombra.

Detrás de cada ventana apagada
hay un latido que empuja,
un ruido sordo de gente que no está ahí.
Caminé por este silencio.
Busqué la fisura, el fallo en la superficie.
Porque sabes que algo,
ahí abajo, en lo olvidado o en lo vivo,

está rompiendo la costra, empujando con furia hacia afuera, hasta ver la luz.

Rottura meccanica dell’Inverno, poesia

Questa notte l'oscurità ha pesato meno.
Aveva dita lunghe che scivolavano tra le tegole,
affondando nel freddo dei triboli incollati al suolo.

Erano lì, serrando i loro semi appuntiti,
preparando la prima puntura. In attesa.
Il vento di terra trattiene il respiro.

Tutta quest'aria prima dell'alba
è un peso che ti schiaccia le spalle,
una massa che si allarga nell'ombra.

Dietro ogni finestra spenta
c'è un battito che spinge,
un rumore sordo di gente che non c'è.

Ho camminato in questo silenzio.
Ho cercato la fessura, il cedimento nella superficie.
Perché sai che qualcosa,
lì sotto, nel dimenticato o nel vivo,

sta rompendo la crosta, spingendo con furia verso l'esterno, fino a vedere la luce.

Immagine portata: Pinterest, (Sahara Sunflower)

Tua

31 marzo, 2026

15 pensieri su “Ruptura mecánica del Invierno, Frida la Loka

  1. C’è una tensione bellissima tra ciò che pesa e ciò che preme per rinascere, come se ogni ombra avesse una sua memoria e ogni silenzio un battito trattenuto. Leggendoti si avverte proprio quel momento fragile in cui la crepa diventa promessa, e la luce non è ancora arrivata ma già insiste. Complimenti per il tuo sentire 🥀🥀🥀

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  2. Questa tua, Frida, sappi che mi è cara per quanto sa suonare nelle due lin gue neolatine che mi sono care. Il silenzio n ei battiti è tema forte e tu l’hai gestito scandendolo con sapienza e tenerezza. Quasi s’avverte l’anima del Corvo di Poe Poemetto dell’assenza/presenza. Bella davvero Frid mia ❤

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