No hay un final para este laberinto de horas,
un corredor de pasos que no dejan huella.
Busco mi rostro en un cristal cansado
y encuentro a otra mujer, a otro ayer.
El tiempo no es una flecha, es una hora que se pliega sobre sí misma.
Cada libro es una puerta que no se abre,
cada recuerdo, un archivo de sombras chinas.
Somos de la misma materia que las bibliotecas y los sueños,
un tablero de ajedrez donde las piezas se mueven solas.
Detrás de la máscara, un desierto blanco, y el silencio, que es la única palabra que queda.
Lo specchio e la soglia, poesia a J.L Borges
Non c'è fine a questo labirinto di ore,
un corridoio di passi che non lasciano impronta.
Cerco il mio volto in un vetro stanco
e trovo un altra donna, un altro ieri.
Il tempo non è una freccia, è un'ora che si ripiega su se stessa.
Ogni libro è una porta che non si apre,
ogni ricordo, un archivio di ombre cinesi.
Siamo fatti di biblioteche e di sogni,
una scacchiera dove i pezzi si muovono da soli.
Dietro la maschera, un deserto bianco,
e il silenzio che è l'unica parola rimasta.
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