Una Lágrima y una Piedra, di Frida la Loka

Poema, (ESP-ITA)

Una lágrima se abre paso como un relámpago mudo,
un destello íntimo que se quiebra en la piel,
mientras el cuerpo recuerda su cansancio,
ese rumor de huesos que crujen como ramas en otoño.

El tiempo mastica las horas, cada minuto es un filo que consuma,
camino con la certeza de que todo se erosiona,
como la piedra que parece eterna,
pero guarda en su interior la grieta invisible.

Salgo del bar: el vapor del café aún me tiembla en los labios,
y siento que cada sorbo es un instante prestado,
un calor breve que se disuelve en la garganta.
Abro el paraguas, pero no sé si protege del cielo
o de la lágrima que me llueve por dentro.

Cruzo un charco: es un océano en miniatura,
un espejo que me devuelve un rostro fatigado,
mi reflejo se hunde como si buscara reposo en la profundidad
de lo que no tiene nombre.

La ciudad respira humo y silencio,
los semáforos parpadean como faros cansados,
en mi pecho arrastro una piedra invisible,
ese peso que acompaña cada gesto, cada paso, cada mirada.

Una lágrima, confundida entre la lluvia y la memoria,
no sabe si es cielo o piel, si es tormenta o cicatriz,
si es agua que nace o agua que se despide.

Es la humedad que corroe los muros,
la piedra que se agrieta en la penumbra,
la sombra que se adhiere al cuerpo como un juramento sin voz.

Una Lacrima e una Pietra, poesia

Una lacrima avanza come un lampo silenzioso
un bagliore segreto che si spezza sulla pelle,
mentre il corpo ricorda la sua stanchezza
il sussurro delle ossa che scrichiolano come rami d’autunno.

Il tempo divora le ore, ogni minuto è una lama che consuma,
cammino con la certezza che tutto si sgretola,
come la pietra che sembra eterna
ma nasconde nel cuore la crepa invisibile.

Esco dal bar: il vapore del caffè ancora mi trema sulle labbra,
ogni sorso è un istante rubato, un calore breve che si dissolve nella gola.
Apro l’ombrello, ma non so se mi difende dal cielo
o dalla lacrima che mi cade dentro.

Attraverso una pozzanghera: un oceano in miniatura,
uno specchio che mi restituisce un volto stanco,
il mio riflesso affonda come in cerca di riposo
nella profondità di ciò che non ha nome.

La città respira fumo e silenzio,
i semafori lampegiano come fari esausti,
nel petto trascino una pietra invisibile,
quel peso che accompagna ogni gesto, ogni passo, ogni sguardo.

Una lacrima, confusa tra la pioggia e la memoria,
non sa se è cielo o pelle, se è tempesta o cicatrice,
se è acqua che nasce o acqua che si congeda.

È l’umidità che corrode i muri,
la pietra che si incrina nella penombra,
l’ombra che aderisce al corpo come un giuramento senza voce.

Tua

19 novembre, 2025

26 pensieri su “Una Lágrima y una Piedra, di Frida la Loka

  1. Nella tua poesia respiro quelle sensazioni, quelle emozioni che vivo ogni giorno, nel bar mentre sorseggio un caffè, camminando sotto la pioggia, osservando le auto che saettano, gli uccelli che volano, con una lacrima interiore che offusca le immagini trascinandole nei ricordi di un passato lontano e allo stesso tempo presente: sento il respiro del tempo che sfuma secondo dopo secondo, invisibile ma allo stesso tempo concreto e inarrestabile. Sfumature deliziose di tempo e dolore, malinconia dipinta con sfumature e luci, liquidi e ombre. Ma questa delicata lacrima potrebbe anche contenere quella forza che ci permette di andare avanti e assaporare in tutte queste sfumature e colori di tristezze la bellezza della vita perché “Gutta cavat lapidem”. Una poesia notevole, davvero notevole.

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    1. Grazie per le tue magnifiche parole, piene di sensibilità e comprensione. 🙂

      Un sogno nel cassetto: imparare il latino, per me affascinante. “Gutta cavat lapidem”, la goccia che scava la pietra?. Se lo leggi in spagnolo, lingua anch’essa di radice latina, scoprirai che non è poi così lontano:

      gutta = gota

      cava = scava (italiano), cava, (spagnolo)

      lapidem = lápida (spagnolo), piedra (spagnolo), pietra (italiano).

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  2. Questa poesia mostra come fragilità e resistenza convivano: la lacrima e la pietra sono due volti dello stesso tempo. Mi ci ritrovo tanto in quella sensazione di portare un peso silenzioso che accompagna ogni passo. Grandiosa Frida 🥀👏😘❤️

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