Coreografia dell’Esistenza, Frida la Loka

Poesia, (ITA-ESP)

Sono discesa nell’acqua prima del nome,
dove il silenzio mi ha insegnato il respiro,
e l’ombra ha inciso sulla pelle,
il copione che non ho scritto.

Il fuoco mi ha chiamata nel mezzo del labirinto,
tra muri di tempo e specchi di memoria,
ho danzato con angeli senza volto,
che mi hanno sussurrato il peso della libertà.

Ogni passo è stato una ferita sacra,
una gioia che bruciava come incenso,
un amore che mi ha spogliata del mondo,
per vestirmi di luce e vertigine.

Ho camminato sulle soglie del non detto,
tra le rovine di ciò che fui,
e le promesse di ciò che avrei potuto essere,
mentre il cuore, nomade, cercava il suo tempio.

La società mi ha offerto una danza già scritta,
ma io ho scelto il disordine delle stelle,
la grazia del caos,
la voce che nasce quando tutto tace.

Ora mi muovo come acqua che ricorda il fuoco,
come ombra che ha visto il sole,

viandante di un rito che nessuno ha scritto:
libera, tremante, mia.

Coreografía de la Existencia, poema.

He entrado en el agua antes del nombre,
donde el silencio me enseñó a respirar,
y la sombra grabó sobre mi piel,
el guion que nunca escribí.

El fuego me llamó en medio del laberinto,
entre muros de tiempo y espejos de memoria,
dancé con ángeles sin rostro,
que me susurraron el peso de la libertad.

Cada paso fue una herida sagrada,
una alegría que ardía como incienso,
un amor que me desnudó del mundo,
para vestirme de luz y vértigo.

He caminado por los umbrales de lo no dicho,
entre las ruinas de lo que fui,
y las promesas de lo que podría haber sido,
mientras el corazón, nómada, buscaba su templo.

La sociedad me ofreció una danza ya escrita,
pero yo elegí el desorden de las estrellas,
la gracia del caos,
la voz que nace cuando todo calla.

Ahora me muevo como agua que recuerda el fuego,
como sombra que ha visto el sol,

caminante de un rito que nadie ha escrito:
libre, temblorosa, mía.


Tua

14 settembre, 2025.

22 pensieri su “Coreografia dell’Esistenza, Frida la Loka

  1. Fatico a commentare una poesia così intensa. Il tuo è un viaggio mistico, viscerale. La riscoperta della tua essenza in una nuova forma che ti sta stretta e rifiuti. E lotti per essere “tua”. Per essere tu. Ci sono passaggi che vanno sottolineati, perché quel rifiuto di una danza già scritta e’ lo scegliere il caos, scegliere una vertigine di autenticità. E mi sembra un punto di svolta emotivo e poetico devastante.
    Ma è già il primo verso che apre lo sguardo. Quel riconoscerti prima. Non riesco a dire così più mi piaccia, ma c’è questa forza interna, questo crescendo che mi conquista. Avrei voluto scriverla io.

    RiV

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Flavio, grazie mille per il tuo commento, molto apprezzato.

      Avevo il titolo da circa un mesetto. Mi era piaciuto, e da lì sono scaturiti infiniti pensieri e riflessioni. Il tema, come hai ben capito, non è affatto semplice. Proprio per questo ho trovato difficile ridurre ogni concetto alla sua minima espressione, affinché potesse diventare poesia. Buon lunedì e grazie ancora. 🙏🏼🌷

      Piace a 1 persona

    1. Cara Vin, noi esseri umani siamo la sintesi vivente di opposti che si attraggono e si respingono: razionalità e istinto, desiderio di libertà e bisogno di appartenenza, slancio verso l’infinito e timore del vuoto. La contraddizione non è errore, ma condizione essenziale dell’esistere. E siamo anche parte di questo che chiamiamo società –la gran Coreografia. Buonanotte. 🤗😘🌷

      Piace a 2 people

Scrivi una risposta a elena delle selve Cancella risposta