Sutura, Frida la Loka.

Poesia, (ITA-ESP)

L'alto non scorre: è una piaga che s'indurisce.
L’alba si fa livido,
il tramonto, lo sfacelo di un tessuto che cede.
Il satellite, levigato dal mutismo,
mostra una geografia scabra,
lastra radiografica incisa dal tempo.
Avanzo tra vertebre del mondo,
vallate sature di edemi e acque perdute.
Ogni passo è un’anamnesi,
ogni respiro un patto con la fibra che resta.
La profondità senza origine non mente:

l'architettura di ogni forma è solo transito,

l’esistenza, un'apertura provvisoria,
un sussulto nella stasi che regge il mondo.

Sutura, poema

Lo alto no fluye: es una llaga que se endurece.
El alba se vuelve hematoma,
el ocaso, el descalabro de un tejido que cede.
El satélite, pulido por el mutismo,
muestra una geografía escabrosa,
placa radiográfica grabada por el tiempo.
Avanzo entre vértebras del mundo,
valles saturados de edemas y aguas perdidas.
Cada paso es una anamnesis,
cada respiro, un pacto con la fibra que queda.
La profundidad sin origen no miente:

la arquitectura de cada forma es solo tránsito,

la existencia, una apertura provisoria,
un sobresalto en la estasis que sostiene al mundo.

Tua

19 marzo, 2026

2 pensieri su “Sutura, Frida la Loka.

  1. D’una cupezza come solo il pianeta alieno di un sé sconosciuto che, d’un tratto, appaia per quel che è: paesaggio interiore devastato dalla transitorietà dell’essere, pur nella sua apparente stasi eterna.
    Abbiamo la certezza di vivere per sempre. Quando i tessuti, il corpo, invece ci segnalano che così non è. Un senso di fragilità ci pervade fuggevole.
    Molto sentita, grazie🌜💫✨️⭐️🌛🌹

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