Da Cecilia Resio

Non è facile invecchiare con garbo.
Bisogna accertarsi della nuova carne, di nuova pelle, di nuovi solchi, di nuovi nei.

Bisogna lasciarla andare via, la giovinezza, senza mortificarla in una nuova età che non le appartiene, occorre far la pace con il respiro più corto, con la lentezza della rimessa in sesto dopo gli stravizi, con le giunture, con le arterie, coi capelli bianchi all’improvviso, che prendono il posto dei grilli per la testa.

Bisogna farsi nuovi ed amarsi in una nuova era, reinventarsi, continuare ad essere curiosi, ridere e spazzolarsi i denti per farli brillare come minuscole cariche di polvere da sparo.
Bisogna coltivare l’ironia, ricordarsi di sbagliare strada, scegliere con cura gli altri umani, allontanarsi dal sé, ritornarci, cantare, maledire i guru, canzonare i paurosi, stare nudi con fierezza. Invecchiare come si fosse vino, profumando e facendo godere il palato, senza abituarlo agli sbadigli.

Bisogna camminare dritti, saper portare le catene, parlare in altre lingue, detestarsi con parsimonia.
Non è facile invecchiare, ma l’alternativa sarebbe stata di morire ed io ho ancora tante cose da imparare.

Tua.

9 giugno, 2022.

By Tenor

Cecilia Resio nasce a Livorno, in un giorno di forte libeccio.
Forse è proprio il vento, il complice della sua irrequietezza.
Negli anni  ’80 Si trasferisce a Milano dove, al  lavoro come copywriter e pubblicista, affianca quello di ghost writer  per Mondadori. La passione per la scrittura e la poesia  l’accompagnano ovunque.
Nel 1998 nasce sua figlia Sofia, che le fa più bella la vita.
Da 15 anni vive a Parigi, dove è interprete e traduttrice. Molte delle sue  poesie vengono pubblicate su riviste letterarie. Nel marzo di quest’anno conclude l’ampliamento della traduzione italiana del saggio I sessi sono due, di Antoinette Fouque, psicanalista e cofondatrice del Movimento di Liberazione della Donna e fondatrice della casa editrice «Editions des Femmes»  a Parigi. Da tre anni è autrice di una sua rubrica di poesia e narrativa sulla Rivista Illustrati. Nell’ottobre 2013 pubblica con Logos Edizioni, Aeterna, libro gotico e poetico, con i disegni di Loredana Fulgori, in un’edizione bilingue italiano/inglese.

Dal blog personale fridalaloka.com

LE SFUMATURE DELL’ANIMA

Mi sono guardata allo specchio e ho scoperto di avere molte rughe, intorno agli occhi, alla bocca, sulla fronte.
Ho le rughe perché ho avuto amici, e abbiamo riso, abbiamo riso tanto, fino alle lacrime.
E ho conosciuto l’amore, che mi ha fatto strizzare gli occhi di gioia.
Ho le rughe perché ho avuto dei figli, e mi sono preoccupata per loro fin dal concepimento, e ho sorriso a ogni loro nuova scoperta e ho passato notti a cullarli.
E poi ho pianto.
Ho pianto per le persone che ho amato e che sono andate via, per poco tempo o per sempre oppure senza sapere il perché.
Ho vegliato, trascorso ore insonni per progetti andati bene, andati male, mai partiti, per la febbre dei bambini, per leggere un libro o fare l’amore.
Ho visto posti splendidi, nuovi, che mi hanno fatto aprire la bocca stupita, e rivisto i posti vecchi, antichi, che mi hanno fatto commuovere.
Dentro a ogni solco sul mio viso, sul mio corpo, si nasconde la mia storia, le emozioni che ho vissuto, la mia bellezza più intima e se cancellassi questo, cancellerei me stessa.
Ogni ruga è un aneddoto della mia vita, un battito del mio cuore, è l’album fotografico dei miei ricordi più importanti.

*Marinella  Canu* 

26 settembre, 2021.

Tua.