Senza te

Indifferente fino allo strazio
Indugia nella sua presenza, fa soffrire
Noncurante delle rose che avvizziscono
Indiferente agli uccelli che si dissetano nei suoi stagni.

Adiaforo, virtù che gli apparteneva
Nella premura essenziale di cosa vivente
Ma la sua , non è reità a vivere, schernito
Dall’uomo ignorante, ingenuo.
Il suo è affranto, le sue lacrime versa addosso di qualcun altro fino ad allagare le anime.

Tua

22 giugno,  2022.

Dal web

T. H. White

“La cosa migliore da fare quando si è tristi”, replicò Merlino, cominciando a soffiare e sbuffare, “è imparare qualcosa. È l’unica cosa che non fallisce mai. Puoi essere invecchiato, con il tuo corpo tremolante e indebolito, puoi passare notti insonni ad ascoltare la malattia che prende le tue vene, puoi perdere il tuo solo amore, puoi vedere il mondo attorno a te devastato da lunatici maligni, o sapere che il tuo onore è calpestato nelle fogne delle menti più vili. C’è solo una cosa che tu possa fare per questo: imparare. Impara perché il mondo si muove, e cosa lo muove. Questa è l’unica cosa di cui la mente non si stancherà mai, non si alienerà mai, non ne sarà mai torturata, né spaventata o intimidita, né sognerà mai di pentirsene. Imparare è l’unica cosa per te. Guarda quante cose ci sono da imparare”.

Tua.

11 dicembre, 2021.