Paradosso

Finalmente caldo si fa sentire, fiori splodono, cielo minaccia, il blu del mare urla, come fosse ultima volta.

Bambini carichi al pensiero di scuola finita. Parchi giochi fremono, le mamme un pò meno.

Grigliate cui, pranzetto là, apericena dove capita evviva!

Sembrerebbe essere tornati alla vita di sempre, infatti… di sempre.

Ritornando dalla Argentina, mi sentivo con la carica giusta, affaticata, però carica. Dopo due settimane, il tempo di fare l’inventario delle piante che hanno muttato pelle, perché non sopravvisero alla mia assenza, quindi razzia e piazza pulita, restò praticamente il vuoto… bilancio vegetale, rosso.

E lì, mi soffermo, al – tornare alla vita di sempre -. Ma questa volta non la prendo come cosa normale. Perché? Poi, ho capito che per me tornare ad una vita -normale- e uguale alla parola -rutina- , a me tanto antipatica, mi manda letteralmente in bestia. Secondo bilancio, rosso.

Come se fosse poco in questa -normalità- va condita con appuntamento dallo specialista, appuntamento dal fisio e altre erbe, che sinceramente desidererei di cuore, non esistesse questa -normalità- Terzo bilancio rosso.

Infine quando la tua parola perde peso, perde valore, sostanza, soprattutto considerazione, perdi il rispetto altrui, al punto di sentirti diminuita o credere addirittura che effettivamente, ha ragione! Mi sento persona scarsa e diminuita. Subentra una crisi esistenziale che neanche lo psicologo più erudito in materia riuscirebbe a capire dove iniziare. Quarto bilancio rosso.

E quinto e ultimo bilancio rosso, pure la parola Paradosso del titolo è troppo piccola per definire come mi sento in questo periodo, scrivo poco, leggo un pò di più, faccio la sigaretta quando mi metto a pensare e penso molto spesso in questi giorni e mi consolo con il mio compagno rosso, che non mi fa sentire diminuita, anzi! Giurerei che più d’una volta mi parla e mi tira su.

Tua.

23 maggio, 2022.

Guarda “Bill Withers – Ain’t No Sunshine” su YouTube

Qual’è il vostro sound?

Tanto… per pensare ad altro.

Guarda “Ed Sheeran Performs “Ain’t No Sunshine”” su YouTube https://youtu.be/LUQK0RgQDi4

Perigeo

Buongiorno,  lo si dice spesso al mattino,  ma, non sempre lo è.
Le rose in fior di svariati colori mi parlano di una buona giornata,  mi scrutano, fisse alle loro radici, soltanto la brezza calda le fa danzare dolcemente.
Aspetto con ansia il passare delle ore, finché il buio arrivi. Oggi con sé porta quella figura che brilla e acceca, coperta in lino bianco purissimo.
La sua presenza, tranquilliza le fiere, mistico spirito avvolge, penso a lei.
La tua luce scalda il mio cuore
Sarà una giornata quasi perfetta.

Tua.
16.05.2022.


A rottoli

Quando ti svegli, apri gli occhi e volti lo sguardo verso la finestra sperando il miracolo, non solo di accontentarti di vedere la luce ma bensì desiderando con veemenza vorace di farti trafiggere con la lama affilata d’un soave raggio di sole. Infine non si chiede tanto.
Ipocritamente vedi in lontananza la sfumatura di una ristagna nebbia, dietro a lei, la colina immobile come mai, noiosa, spenta.


Più in qua, c’è ne di più ancora, alberi già germogliati a metà, fiori aperte a metà, tagliati d’un impalpabile e sferzante vento.
Dopo la rutina quotidiana, cerco di buttare giù qualche parola, motivi non mancano e penso, come sarebbe stato bello farlo fuori sul tavolino, con una sigaretta e un buon caffè, ascoltando le rondini che fanno un chiasso immenso, ma fanno compagnia comunque.


Invece mi son trovata dentro, davanti alla scrivania, caffè in mano, senza sigaretta, guardando una ostinata pioggia e senza più ricordare quello che volevo scrivere.
Forse mi prendo un registratore vocale…

Tua.
6 maggio, 2022.