Profumo di gelsomino

Corridoio infinito, pavimento lustro
Piedi silenziosi lo calpestano.


Tanti in giro ma nessuno conosce l’altro
Bozza di bonario sorriso ad ogni momento.


La solitudine fa compagnia quando serve,
Un bagliore dice che il mattutino è arrivato
Con qualche goccia d’acqua come compagna
Non erano poche alla fine e lui, il vento lo sa.


La finestra assai lontana, schiva, filtra la luce
Si fa due passi per passare tempo, ma non indugia.
Fogli ingialliti facilitano la permanenza


Si accendono quelle artificiali capendo amaramente
Che è buio ormai, luce naturale e temporali passati.
Dalla mia postazione,  mi alzo camino senza fretta
Dietro la finestra, assai lontana, mi avvicino,


Adesso è notte ma quelli che rientrano a casa
Quei condomini abbandonati di giorno, prendono vita
E di colpo inizio a vedere luci accese di qua e anche di là
Addirittura un terrazzo, scoperta! Pieno di verde, tanti alberelli in vaso, uno cattura la mia attenzione.


Sollevo febrilmente la mano destra e tocco il vetro sporco
Umido, appanato,  come se stesse accarezzando il gelsomino.
Profumo d’infanzia,  profumo da primi amori, profumo di amicizie. Mi commuovo cade la lacrima strappata.
Adesso sì,  è ora, siedo su immaculate lenzuole bianche,
Mi copro ma no, non profumano di gelsomino.
Aspetterò la prossima primavera…

Tua.
9 febbraio, 2022.

Una giornata di “raro”

Qui sono, ogni 20 giorni circa faccio un salto al policlinico di Milano.

Sarebbe carino approfittare per fare un giretto, ah! Siamo in pandemia….

Sarebbe bello approfittare per fare ” shopping ” ( sono donna) capisci? Ah, siamo in pandemia…

Sarebbe opportuno approfittare per conoscere cualque museo ancora non visitato! Ah! Siamo in pandemia.

Sarebbe giusto approfittare e fare delle pratiche burocratiche rimandate. Ah! Siamo in pandemia…

Sarebbe magico, non essere qui…

Tua

13 gennaio 2022.