Vento

Sei un paradosso immenso
Puoi mutare tutto e tutti, un attimo.

Puoi soffiare dolcemente, portare prezioso polline là dove serve.

Puoi dare una spolverata a cupe cime, con soltanto una tua carezza,
disegni figura delicata e ammorbidita.

Hai la potenza di alzare acque e decidere dove colpire talvolta con focosa veemenza, ma anche no.

Sei un paradosso immenso che ancor oggi a stento capisco.

Spazzi via dentro, l’infinito vuoto
Di tanto in tanto lo riempi, parole buttate all’aria raserenano.
D’acchito sparisci,  assuefatta.

Tua
7 febbraio 2022.

Kahlo, la voglia di vivere oggi e per sempre.

“Il tram schiacciò l’autobus contro l’angolo della via. Fu un urto strano: non fu violento, ma sordo, e tutti ne uscirono malconci. Io più degli altri”.

Per anni a letto nella sua stanza, col  busto ingessato.

Da questo momento in poi, Frida farà della sua immobilità un’opportunità. Questa condizione la spinse a oltre che a leggere libri sul movimento comunista, a praticare quella che diventerà la sua ragione d’essere: dipingere.

“La colonna spezzata”, 1944.

Tua.

30 settembre, 2021.

I have a dream…

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Stanca di sognare… Ho trovato questo angolo di solitudine in mezzo a terre e oceani, tutti e due, traballanti, in mezzo a tutto ciò, siamo noi, esseri umani, nel bene oppure nel male.

Questo spazio mi consente di dare libero sfogo, o quasi, a miei pensieri, quelli che, non talvolta ma bensì quasi sempre, non materializzo per non ferire o creare disagio, addirittura offesa.

«I have a dream» come disse nel suo discorso Luther King Jr. il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington.

È quando avrò la necessità, felicità o qualsiasi altro tipo di sentimento che mi provochi l’impulso di scrivere due parole, mi troverete qui.