Paradosso

Finalmente caldo si fa sentire, fiori splodono, cielo minaccia, il blu del mare urla, come fosse ultima volta.

Bambini carichi al pensiero di scuola finita. Parchi giochi fremono, le mamme un pò meno.

Grigliate cui, pranzetto là, apericena dove capita evviva!

Sembrerebbe essere tornati alla vita di sempre, infatti… di sempre.

Ritornando dalla Argentina, mi sentivo con la carica giusta, affaticata, però carica. Dopo due settimane, il tempo di fare l’inventario delle piante che hanno muttato pelle, perché non sopravvisero alla mia assenza, quindi razzia e piazza pulita, restò praticamente il vuoto… bilancio vegetale, rosso.

E lì, mi soffermo, al – tornare alla vita di sempre -. Ma questa volta non la prendo come cosa normale. Perché? Poi, ho capito che per me tornare ad una vita -normale- e uguale alla parola -rutina- , a me tanto antipatica, mi manda letteralmente in bestia. Secondo bilancio, rosso.

Come se fosse poco in questa -normalità- va condita con appuntamento dallo specialista, appuntamento dal fisio e altre erbe, che sinceramente desidererei di cuore, non esistesse questa -normalità- Terzo bilancio rosso.

Infine quando la tua parola perde peso, perde valore, sostanza, soprattutto considerazione, perdi il rispetto altrui, al punto di sentirti diminuita o credere addirittura che effettivamente, ha ragione! Mi sento persona scarsa e diminuita. Subentra una crisi esistenziale che neanche lo psicologo più erudito in materia riuscirebbe a capire dove iniziare. Quarto bilancio rosso.

E quinto e ultimo bilancio rosso, pure la parola Paradosso del titolo è troppo piccola per definire come mi sento in questo periodo, scrivo poco, leggo un pò di più, faccio la sigaretta quando mi metto a pensare e penso molto spesso in questi giorni e mi consolo con il mio compagno rosso, che non mi fa sentire diminuita, anzi! Giurerei che più d’una volta mi parla e mi tira su.

Tua.

23 maggio, 2022.

CORTÁZAR

Cortázar è stato un grande scrittore argentino nei generi del fantastico, del mistero e della metafisica.
Stimato da Borges, spesso paragonato a Cechov o Edgar Allan Poe.
Nasce il 26 agosto 1914 a Bruxelles, da genitori argentini.

I suoi racconti hanno la particolare caratteristica di non seguire sempre una linearità temporale; i suoi personaggi inoltre esprimono spesso un’analisi psicologica profonda.

Scrive il suo primo romanzo alla tenera età di nove anni. Il giovane Cortázar legge di nascosto le opere di Edgar Allan Poe e inizia a suonare il piano; aggiungerà più tardi lo studio della tromba e del sax, appassionandosi col tempo alla musica jazz.

Del web

 Nel 1938 scrive “Presencia”   prima raccolta di poesie, con lo pseudonimo di Julio Denis. Nei primi anni ’40 pubblica articoli critici e saggi su vari autori come Rimbaud o Keats.

Dopo qualche esperienza come traduttore, dal 1952 inizia a lavorare come traduttore indipendente per l’Unesco. Sposa Aurora Bernandez nel 1953; inizia poi a tradurre tutti i racconti e gran parte dei saggi di Edgar Allan Poe.

La sua vita passata tra Francia e Argentina trova frutti maturi nel suo capolavoro “Rayuela, il gioco del mondo“, antiromanzo (il titolo avrebbe originariamente dovuto essere “Mandala”) in cui l’esperienza parigina e argentina si affiancano in un puzzle in cui appaiono l’una l’esatto complementare dell’altra. Il libro è composto da oltre 300 paragrafi che devono essere letti nell’ordine specificato dall’autore all’inizio del romanzo, oppure in ordine di comparizione.

Questa scelta soggettiva laciata al lettore segna il punto di maggior originalità del romanzo. Al di là di questa caratteristica l’opera narra di momenti di vita quotidiana intrecciati e caratterizzati da un’analisi filosofica della vita.

Julio Cortázar si spegne a Parigi il 12 febbraio 1984.

E’ sepolto nel Cimitero di Montparnasse.

Tra le sue opere ricordiamo:

– Presenza (poesie, 1938)
– I re (dramma sul tema del minotauro) (1949)
– Bestiario (1951)
– Le armi segrete (1959)
– Historia de cronopios y de famas (1962)
– Rayuela, il gioco del mondo (1963)
– Il giro del giorno in ottanta mondi (1967)
– Il persecutore (1967)
– 62, modello per amare (1968)
– Libro di Manuel (1973)
– Ottaedro (1974)
– Fantomas contro i vampiri multinazionali (fumetto, 1975)
– Amiamo tanto Glenda (1980)
– L’esame (romanzo pubblicato postumo nel 1986)
– Divertimento (romanzo pubblicato postumo nel 1986)

Tua.
5 aprile, 2022.

Ecco giornata primaverile

Non c’è. Ti cerco e non ti trovo, le mie gambe sono deboli per solcarti. L’aria fresca ancora non sa a te, piuttosto un autunno che non vuol andare via.

Lo sguardo si perde nel nulla, gente cammina freneticamente, le macchine corrono; io no, non posso. Ferma sotto un albero di fronte al ospedale, non è un granché.

Se ti facesti viva almeno goderei della tua compagnia, invece no, non ne vuoi sapere, restia sei.

Tua.

29 aprile, 2022.

By tenor

E, sì l’ho ammetto.

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Dopo queste parole dette questa mattina da, se si può definire presidente, Putin, mi è attraversata un’aria fredda per la schiena.

Un brivido che neanche nei peggiori momenti di sconforto mi è arrivato. Dopo finte trattative ( da parte sua), e sanzioni varie, che per lui oltre ha farsi una risata nevrotica e malata, con USA e Europa occidentale, è praticamente ufficiale e mi sembra dopo questo ” avviso” perché non è altro, che signori miei ” siamo un guerra”.

Perché dire: – […]conseguenze che non avete mai esperimentato nella storia[…]

È pura follia e desolazione!!

Dopo di che, spengo subito tutto e metto musica, più precisamente, blues e jazz, per tutto il giorno (quello melodioso), che hanno avuto in me sempre un effetto narcotico, per non pensare sostanzialmente. Come gli afroamericani (i negri) sì, schiavi lavorando nelle piantagioni di cotone e tabacco al sud, cantavano per no pensare…

Tua.

24 febbraio, 2022.

Contrasti

Notturno seducente, ombre in risalto
Quiete dovunque, posente
Satellite incandescente, stelle camminano timidamente.
Aria che richiama tepore d’un periodo migliore,
Luce si fa aspettare, ogni volta di meno,
Anime riposano in un sonno di bambino.
Pensieri di chi non desta
Gli occhi brucciano a pensare,
I fiori si compierano a momento dedicato.
Nel mentre, dimani un nuovo sorgere.

Tua.
17 febbraio,  2022.