Guarda “Bill Withers – Ain’t No Sunshine” su YouTube

Qual’è il vostro sound?

Tanto… per pensare ad altro.

Guarda “Ed Sheeran Performs “Ain’t No Sunshine”” su YouTube https://youtu.be/LUQK0RgQDi4

Attraverso la lente di Nickolas Muray

Ho fatto un salto alla mostra di Stupinigi a fine marzo.

La mia, non è in nessun modo una recensione, visto che ero consapevole di cosa avrei trovato, oltre al materiale fotografico, sono rimasta veramente a dir poco delusa dell’allestimento e credo che anche te Frida, non l’avresti presso molto bene. Sarai d’accordo con me, visto che i latinoamericani amiamo i colori e te particolarmente ti piaceva valorizzarli al massimo, faccendo esaltare al massimo i colori predominanti del Messico al quale tanto amasti.

Nickolas Muray: L’incontro tra i due avvenne quasi per caso grazie all’artista messicano Miguel Covarrubias: quest’ultimo era giunto nel 1923 a New York con una borsa di studio di sei mesi offerta dal governo del Messico e, poco dopo, cominciò a lavorare per Vanity Fair. Muray e Covarrubias diventarono presto amici. Nel 1931 il fotografo trascorse una vacanza in Messico con Covarrubias e sua moglie Rosa e, poiché l’amico era stato uno studente di Diego Rivera, fu inevitabile l’incontro tra Frida Kahlo e Nickolas Muray.

Dopo il loro primo incontro, Frida scrisse un biglietto d’amore a Muray e iniziarono una storia d’amore che durò per dieci anni, ma la loro amicizia durò fino alla sua morte nel 1954. Nel corso della loro relazione, dal 1937 al 1946, il fotografo la immortalò nei suoi scatti che presentano una prospettiva unica di Frida; inoltre sono significativi per la qualità di Muray come ritrattista e come maestro della fotografia a colori, campo pionieristico in quegli anni. In queste immagini si evidenzia anche il profondo interesse dell’artista messicana per la sua cultura, la sua vita e le persone a lei legate. 

Tua.

Avrei tanto da sprimere…

Purtroppo mi manca il tempo, che a volte mi avanza. Ho bisogno di pensare, di riflettere, fare il punto della situazione.

Del viaggio in Argentina, mi frullano ancora nella mente, tanti fotogrami, cento, mille! Alcuni che lasciano perplessa, altri bellissimi da dipingere e altri che ti aprono gli occhi.

Tua.

28.04.22

Toccare ricordi

Fiori colarate di antichi ricordi un nuovo autunno.
Occhi non bastano, sapore di famiglia, aromi di terra nostra
Sapori di un passato mai dimenticato.

Parole che emergono d’un lungo letargo
Lacrime e un sorriso,
una carezza sulla guancia
Infiniti abbracci, infiniti sguardi.

Riflessi di tramonto accecano
Il lago, silente testimone, è,
Un verde invecchiato profondo
Accarezza il troncho saldo del robusto chañar.

Infiniti espinillos apuntiti accompagnano il percorso, abellendo il viaggio col
gialo in  fior, camuffati nelle sierras pampeanas.

Tua.

10 aprile,  2022

Domenica fredda a spasso

Una domenica a spasso, almeno per quanto mi riguarda, mi fa tornare nel tempo, la giovinezza spensierata, camminate senza tempo per viuzze gioiello, tutte da scoprire, conosco il posto, ci sono vissuta, e scopro, mi attira ancora, affascinante, elegante come anziana signora ma al contempo viva, dinamica, musicisti ad ogni angolo di tanti negozi con le tapparella giù, mostrano la loro, d’ogni genere.

Gente che timidamente risveglia la voglia di uscire del guscio che ormai, era casa, ed era anche la normalità… i loro occhi guardano in giro come fosse la scoperta pure d’un cielo, anche sé cupo, a chi diamine importa! Tanta tenerezza e brio in bambini che corrono di qua e là, un gruppetto addirittura azzarda una palonnata tra amici e i sorrisi, si percepisce la felicità.

Poi, dopo lunga camminata, fermata nel bar, caffè e perché no anche grappa, per smorzare un pò il sangue freddo e le dita viola. Non ci ferma nessuno. Proseguiamo, inizia a calare il sole che non c’è, si fa buio.

El obbiettivo era chiaro sin dall’inizio, trovare un piano publico, difficile in periodo ” semi post pandemia” invece, l’abbiamo raggiunto, una propria vera caccia al tesoro! Ho assaporato anche sé, visto da fuori e ho percepito la energia nel corpo, cosa sente un musicista…. la passione.

Julián Gómez

Julián Gómez

Fridalaloka.com
Fridalaloka.com

Tua.

28 marzo, 2022.

Misticanze

Gocce salate è aroma a tabacco
Fanno strana copia
Qualche candela riscalda l’aria.

Miscele imbroglione, sanno a te
Miscuglio di sapori, sovente aspri
Devi sapere dell’insieme
Per renderlo più delicato.

Parole mai dette e un silenzio complice
Sguardi bastano a coprire la mancanza
Il vento fuori, tiepido, ma non abbastanza
Per riscaldare cuor tuo.

I ciliegi hanno sbocciato i suoi colori
Le lavande nel cassetto pronte ad essere sostituite, portare un pò d’aromi e azzurro in una stanza, non è mai troppo.

Il vento porta con se tempi vissuti,
rimembranze, passato, e ci lascia il nuovo
fresco, l’oggi,  la promessa d’un domani migliore.

Chi lo sa? Terre dimenticate, profumo di algarrobo e peperina…

Tua.
19 marzo, 2022.

Guarda “Jorge Donn, Bolero-1982.” su YouTube

Sempre trainata della passione di musica e ballo, trovo in questo video connubio perfetto. Avevo tra sei, otto anni, così piccola e magrolina, il mio corpo era rapito da questa melodia al punto d’impararla a memoria e, a modo mio mi muovevo abbandonandomi al flusso dei flauti, come se stesse per uscire dal cesto, incantata.

Tua.

23 febbraio, 2022.