Neanche essa

Ebbene sì, non ho avuto l’agognato piacere aspettato con l’ansia di sentirmi stupita.

D’altronde, resta pur sempre lei, cerchio quasi perfetto, senza fine.

Questa volta sono stati altri occhi ad osservarla, ad esaminarla da chi guarda ma ben pensando altro, mentre le pupile fisse in quel bianco incandescente nel onnisciente buio, brucciava, creando contrasti.

Di una sola cosa sono certa, tornai quando bambina, sdraiata sul prato illuminato dal chiarore del disco bianco e fissavo le figure all’interno verso il grigiastro fino ad anneviare la mia vista.

Adesso, posso dire che non ha fatto lo stesso effetto, sarà che della bambina non c’è più traccia, oppure che i pensieri odierni sono tanti, che non mi consentono di sognare ad occhi aperti.

Tua.

18 maggio, 2022.

Prima che arrivasse inesorabilmente…

L’ultima volta che siamo riusciti ad uscire ha gironzolare tra i sentieri delle colline, soltanto un giorno precedente alla neve ché, il giorno dopo ci accolse di buon mattino. Sono riuscita a catturare con il mio smartphone ” vintage ” ( cioè vecchiotto) immagini della natura nel suo totale splendore. Catapultata nei colori variopinti che segnavano la fine d’una corta giornata autunnale caratterizzata d’un sole deciso a fare schizzi qua e là.

foto by fridalaloka.com

Tua.

19 dicembre, 2021.