La caricia perdida

Se me va de los dedos la caricia sin causa, 
me va de los dedos… En el viento, al pasar, 
la caricia que vaga sin destino ni objeto, 
la caricia perdida ¿quién la recogerá? 

Pude amar esta noche con piedad infinita, 
pude amar al primero que acertara a llegar. 
Nadie llega. Están solos los floridos senderos. 
La caricia perdida, rodará… rodará… 

Si en los ojos te besan esta noche, viajero, 
si estremece las ramas un dulce suspirar, 
si te oprime los dedos una mano pequeña 
que te toma y te deja, que te logra y se va. 

Si no ves esa mano, ni esa boca que besa, 
si es el aire quien teje la ilusión de besar, 
oh, viajero, que tienes como el cielo los ojos, 
en el viento fundida, ¿me reconocerás? 

Alfonsina Storni.

By fridalaloka.com

Tua.

27 maggio, 2022.

Una giornata di “raro”

Qui sono, ogni 20 giorni circa faccio un salto al policlinico di Milano.

Sarebbe carino approfittare per fare un giretto, ah! Siamo in pandemia….

Sarebbe bello approfittare per fare ” shopping ” ( sono donna) capisci? Ah, siamo in pandemia…

Sarebbe opportuno approfittare per conoscere cualque museo ancora non visitato! Ah! Siamo in pandemia.

Sarebbe giusto approfittare e fare delle pratiche burocratiche rimandate. Ah! Siamo in pandemia…

Sarebbe magico, non essere qui…

Tua

13 gennaio 2022.

Kahlo, la voglia di vivere oggi e per sempre.

“Il tram schiacciò l’autobus contro l’angolo della via. Fu un urto strano: non fu violento, ma sordo, e tutti ne uscirono malconci. Io più degli altri”.

Per anni a letto nella sua stanza, col  busto ingessato.

Da questo momento in poi, Frida farà della sua immobilità un’opportunità. Questa condizione la spinse a oltre che a leggere libri sul movimento comunista, a praticare quella che diventerà la sua ragione d’essere: dipingere.

“La colonna spezzata”, 1944.

Tua.

30 settembre, 2021.